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D. 18/03/2005 n. 13

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 18 marzo 2005 n. 13 1° programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001), ampliamento autostrada A4 da Quarto D'Altino a Villesse. IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

- Vista la COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 18 marzo 2005 n. 13 1° programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001), ampliamento autostrada A4 da Quarto D'Altino a Villesse. IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

- Vista la frastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

- Vista la legge 1° agosto 2002 n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere;

- Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;

- Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330;

- Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 S.O.), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che all'allegato 1 include, alla voce «sistemi stradali e autostradali», il «completamento stradale corridoio 5»;

- Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige in Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

- Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche;

- Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti di investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

- Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003, con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unilateralmente dal Governo e precisando che l'attività posta in essere non vincola la regione fino a quando l'intesa non venga raggiunta e che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa stessa non si perfezioni;

-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, come integrato dal decreto 8 giugno 2004, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 -è stato costituito il Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;

-Vista la nota 21 gennaio 2005, n. 29, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, la relazione istruttoria sul progetto preliminare di «Ampliamento dell'autostrada A4 con la terza corsia tra le progressive Km 11+650 e Km 106+150: da Quarto d'Altino a Villes( se», proponendone l'approvazione, con raccomandazioni e prescrizioni, ai soli fini procedurali;

- Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con la quale il coordinatore del predetto Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal Comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;

- Considerato che l'intervento di cui sopra è ricompreso nella Intesa generale quadro tra Governo e regione Friuli-Venezia Giulia, sottoscritta il 20 settembre 2002, alla voce «completamento del corridoio autostradale e dei valichi confinari»; mentre non figura incluso nell'Intesa generale quadro tra Governo e regione Veneto, sottoscritta il 24 ottobre 2003;

- Considerato che nella nota integrativa del 2° Documento di programmazione economico-finanziaria 2005-2008, approvato nell'odierna seduta con delibera n. 3, la Conferenza unificata ha, tra l'altro, esaminato la serie di interventi relativi a miglioramenti progettuali di opere già incluse nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche, confermando - nel quadro di realizzazione del corridoio plurimodale europeo n. 5 - il potenziamento, con la terza corsia, dell'autostrada A4 nella tratta veneta e nella tratta friulana, in autofinanziamento;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

- Considerato che all'opera è stato attribuito il CUP I 5 1 B 02 00000 000 7 Considerato che, con nota 31 gennaio 2005, n. 58388/45.01, l'Assessore alle politiche dell'ambiente e della mobilità della regione Veneto ha confermato, in vista della seduta preparatoria all'odierna riunione, il parere favorevole espresso dalla Giunta regionale con delibera 29 ottobre 2004, n. 3378;

- Considerato che, con nota in data odierna, il Presidente della predetta regione esprime parere favorevole all'approvazione del progetto all'esame;

- Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

- Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze;

- Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

•che la realizzazione della terza corsia dell'A4 e l'ammodernamento del Nodo autostradale di Venezia, già avviato anche a seguito dell'approvazione del progetto preliminare del «passante di Mestre» da parte di questo Comitato, mirano a dare una risposta alla richiesta di mobilità di un volume di traffico di transito superiore alle 100.000 unità giornaliere nei due sensi di marcia, che genera un crescente stato di sofferenza con livelli di servizio incompatibili per un'infrastruttura autostradale e che è destinato ad incrementarsi nel tempo con il rischio di portare a collasso, a breve, l'intera rete dell'area interessata, con conseguente caduta verticale di detti livelli di servizio;

•che il progetto originario - predisposto da «Autovie Venete» S.p.A. nella qualità di concessionaria e approvato, con modifiche, dal Consiglio di Amministrazione dell'ANAS in data 17 aprile 2003 - prevedeva l'adeguamento dell'autostrada A4, mediante realizzazione della terza corsia per senso di marcia, nel tratto Quarto d'Altino -Sistiana, con uno sviluppo complessivo di km 112+446,50 tra le progressive km 11+650 e km 124+096,50;

•che il progetto preliminare è stato trasmesso in data 20 maggio 2003, n. 3628, dal soggetto aggiudicatore al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e successivamente, con ulteriore documentazione integrativa, alle altre Amministrazioni competenti e agli enti gestori delle interferenze;

•che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e la regione Veneto formulavano con nota - rispettivamente - del 29 agosto 2003 e del 27 ottobre 2003, richiesta di integrazione al progetto con l'inserimento dello svincolo di Meolo, già incluso nell'atto convenzionale tra ANAS e «Autovie Venete S.p.A.» di cui appresso per il quale, precedentemente, era stata già avviata una autonoma procedura VIA di carattere regionale;

•che dell'avvio del procedimento è stata data comunicazione su quotidiani a diffusione nazionale e regionale; comunicazione reiterata, dopo l'inserimento

- in progetto -dello svincolo di Meolo, mediante avvisi pubblicati su quotidiani in data 14 novembre 2003;

•che la regione Friuli-Venezia Giulia, con delibera 22 aprile 2004, n. 1026, ha autorizzato la formulazione dell'intesa sulla localizzazione dell'opera e ha espresso parere favorevole sul progetto, ma ha chiesto che la realizzazione della terza corsia venga effettuata solo sino alla sezione di Villesse, confermando tale posizione nella delibera 2 luglio 2004, n. 1700, trasmessa con nota 23 luglio 2004 e con la quale la Giunta si è espressa positivamente, con prescrizioni, sulla compatibilità ambientale del progetto; che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha trasmesso, in data 30 giugno 2004, il parere favorevole, con prescrizioni e raccomandazioni, della Commissione speciale VIA;

•che la regione Veneto, in data 13 agosto 2004, ha trasmesso la delibera 18 giugno 2004, n. 1740 - con la quale la Giunta, anche sulla scorta del parere n. 82 reso dalla Commissione regionale VIA il 14 dello stesso me( se, esprime parere favorevole al rilascio dell'attestazione di compatibilità ambientale sul progetto, subordinatamente agli approfondimenti ed integrazioni indicati nella delibera stessa - e che la medesima regione, in data 9 novembre 2004, ha trasmesso la delibera 29 ottobre 2004, n. 3378, con la quale la Giunta formula avviso favorevole alla localizzazione dell'intervento, con prescrizioni, raccomandazioni e considerazioni;

•che anche il Ministero per i beni e le attività culturali, in data 23 dicembre 2004, si è espresso favorevolmente con prescrizioni, anche tenendo conto delle osservazioni avanzate dalle Soprintendenze competenti;

•che il Ministero delle intrastrutture e dei trasporti riporta, in apposito allegato alla relazione istruttoria, le prescrizioni e raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare;

•che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, con nota del 14 gennaio 2005, ha espresso valutazioni comparative sulle prescrizioni formulate dalla regione Friuli-Venezia Giulia nella citata delibera n. 1700/2004, pervenuta alla Commissione VIA dopo l'espressione del parere favorevole;

•che - a seguito della richiesta avanzata dalla regione Friuli-Venezia Giulia sull'estensione del tracciato e che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha recepito, come prescrizione, anche se detta regione si è nel frattempo espressa anche sull'adeguamento della tratta Villesse-Gorizia - il tracciato stesso presenta uno sviluppo limitato a circa 94 km dei quali circa 54 km ricadono nella regione Veneto e circa 40 km nella regione Friuli- Venezia Giulia, e si sviluppa completamente in terreno pianeggiante, ricomprendendo al suo interno il nodo di Portogruaro, tramite il quale l'A4 si connette con la A28 per Pordenone, e il nodo di Palmanova, di connessione con la A23 per Udine;

 

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